Come verniciare e riverniciare il legno
Verniciare il legno è un’operazione abbastanza semplice, a prima vista. Affinché il risultato sia ottimale, però, è importante preparare la superficie in maniera adeguata. In base allo stato di partenza del legno, cambierà anche il modo in cui vernici. Se il legno è già stato sottoposto a verniciatura, avrà bisogno di un tipo di trattamento. Se invece il legno non è mai stato verniciato, dovrà essere trattato in tutt’altro modo.
In questo articolo vedremo che vernice usare per il legno e, soprattutto, quali tecniche.
Perché verniciare e con quali prodotti?
Legno nuovo o vecchio, mai verniciato o da riverniciare, la verniciatura ha sempre una doppia funzione.
- Modifica il colore originario o lo esalta, dando luce alla naturale bellezza dell’essenza.
- Protegge il legno e gli conferisce una resistenza maggiore. In alcuni casi, lo protegge dalla pioggia e fa in modo che resista anche all’esterno o in ambienti umidi.
Quando si parla di verniciatura, si considerano tanti trattamenti specifici per il legno. La scelta dipende dall’uso che ne vuoi fare e dal risultato finale che vorresti ottenere. Oltre alle vernici per legno tradizionali, infatti, i prodotti più usati sono gli impregnanti e gli smalti colorati. Puoi orientarti anche sul flatting trasparente, il prodotto forse più sottovalutato quando cerchi come verniciare il legno nel fai da te.
Qual è la differenza?
Gli smalti sono coprenti, quindi cambiano l’aspetto del mobilio o dell’infisso oggetto del restauro. Molto spesso li si usa per dare nuova vita a sedie, tavoli o altri complementi d’arredo, da interno o da esterno, in modo da rinnovare l’ambiente senza comprane di nuovi. Il flatting trasparente, invece, viene usato quando si vuole esaltare i colori naturali del legno senza coprirli.
Come scegliere che vernice usare per il legno
Come detto in apertura, la verniciatura è un’operazione relativamente semplice. Quel che richiede attenzione è soprattutto la scelta di che vernice usare per il legno, così da dare protezione, resistenza e colore. La scelta dipende in buona parte dal tipo di superficie e dall’utilizzo che ne farai.
A fare la differenza è l’ambiente e la collocazione del mobile o dell’infisso: gli spazi interni e quelli esterni sono infatti esposti a sfide diverse e, di conseguenza, necessitano di trattamenti ad hoc. C’è una grossa differenza tra un tavolo per il soggiorno e una casetta per il giardino. Nonostante questo, si consiglia sempre l’utilizzo di un impregnante dal potere protettivo, da far asciugare bene prima di stendere la finitura finale.
L’impregnante usato può essere una tinta per legno oppure uno smalto colorato all’acqua, che ha un grande effetto coprente. Se decidi di smaltare una superficie lignea, ti consigliamo di prepararla ulteriormente con l’applicazione di un fondo livellante, il quale andrà carteggiato e poi pulito con un panno che non lasci pelucchi.
Come verniciare il legno grezzo: consigli per il fai da te
Una volta scelto che vernice usare per il legno, non resta che capire come proseguire. Se la tavola è nuova e di buona qualità, è abbastanza semplice verniciare il legno con un po’ di fai da te. Ti basta seguire questi passi.
- Pulisci la tavola con un panno che non lasci pelucchi.
- Passa uno strato di turapori o di cementite per legno e lascia che asciughi per bene. Aiuterà la vernice ad aderire meglio al legno e lo proteggerà.
- Stendi la vernice con un pennello e cerca di rimanere il più uniforme possibile. Lascia asciugare.
- Carteggia con una carta fine, quel tanto che basta per rendere la superficie un po’ ruvida.
- Passa una seconda mano di vernice e lascia asciugare.
Se desideri mantenere la bellezza del legno grezzo, puliscilo e usa un olio per legno. Per stenderlo devi usare un tampone e tirare l’olio o la cera finché non è ben asciutta. A questo punto prosegui con una seconda passata e una terza, se serve, finché il legno non è liscio.
Come si usa il flatting trasparente
Nei primi paragrafi abbiamo accennato al flatting trasparente per legno, una vernice lucida e trasparente. La si usa soprattutto per verniciare i mobili da esterno. Una volta steso, il flatting crea una pellicola invisibile che protegge il legno dagli agenti atmosferici e dalle escursioni termiche. In questo modo è meno probabile che si scheggi o ammuffisca.
Per applicare il prodotto, devi procurarti:
- carta vetrata;
- pennello di setola naturale;
- turapori.
Per prima cosa, carteggia l’intera superficie del mobile o della tavola di legno. Non saltare questa operazione, neanche se la superficie sembra liscia: serve a eliminare le più piccole imperfezioni e a levigare la tavola. Finito di carteggiare elimina la polvere e, se il mobile è vecchio, eventuali residui di vernice e muffa. A questo punto puoi applicare un eventuale colorante.
Una volta che il colorante è asciutto, usa il turapori per compattare la superficie. Questo punto è importante soprattutto nel caso di legni porosi, come i compensati multistrato. Fatto questo, puoi procedere con la vernice flatting. Quando la passi sul legno, assicurati di seguire le venature: l’effetto finale sarà più naturale. Nel verniciare il legno, evita di impregnare troppo il pennello: rischieresti di creare accumuli di flatting.
Come togliere la vernice dal legno
Verniciare una porta già verniciata o un mobile è diverso dal verniciare una tavola grezza. Il modo in cui lo fai dipende in buona parte dallo stato della superficie. Se il legno è in buoni condizioni e lo strato di vernice è uniforme, devi solo:
- pulirlo con acqua e sapone di Marsiglia, stando attento a usare un panno appena umido;
- stuccare eventuali fessure;
- passare una mano di protettivo opaco di fondo.
Non serve altro, a meno che tu non voglia riportare il legno allo stato naturale e rivoluzionare l’aspetto del mobile. Se invece la vernice è rovinata, il modo in cui verniciare il legno cambia completamente.
Se verniciassi su crepe e zone in cui la copertura manca, il secondo strato di vernice risulterebbe irregolare e poco piacevole a vedersi. Devi quindi togliere la vernice dal legno e riportare l’essenza al suo stato grezzo.
I metodi consigliati sono principalmente tre. Quale che tu scelga, ti consigliamo di fare il tutto in un luogo ben areato. Assicurati inoltre di rimuovere tutti i residui di polvere con un panno pulito e che la superficie sia asciutta e levigata.
Carteggiatura del legno
Il primo metodo – sicuramente il più economico e il meno veloce – consiste nel rimuovere lo strato di vernice usando la carta vetrata. Nel farlo presta molta attenzione: ne va del risultato della verniciatura successiva.
Per togliere la vernice, procurati diversi fogli di carta vetrata dall’80 (con la grana più grossa) al 200 (con la grana più fine). La carteggiatura va infatti eseguita usando prima una carta molto abrasiva, passando a carte sempre più delicate man mano che si va avanti. In questo modo rimuovi il grosso della vernice relativamente in fretta, senza però intaccare il legno.
Carteggia sempre nel verso delle fibre, così da non rigare la superficie. Usa movimenti regolari e un tampone in legno o in sughero, per non scavare troppo nel legno. Prima di cambiare carta, spolvera sempre, specie se il legno era smaltato. Prima di riverniciare, passa una carta 120: li aiuterà ad aderire meglio.
Questo metodo non va bene se devi sverniciare un mobile in legno con tante decorazioni, dato che non ti permette di raggiungere gli angoli più nascosti.
Sverniciatore chimico per legno
Lo sverniciatore chimico è un modo rapido per togliere la vernice dal legno, ma che richiede attenzione. Trattandosi infatti di una sostanza corrosiva, va usato sempre in un luogo ben areato. Stai però attento ad evitare la luce diretta del sole e copri la superficie sottostante con un telo. Una volta trovato il posto giusto, prosegui in questo modo.
- Togli tutti gli elementi non di legno, per evitare che si rovinino.
- Apri il barattolo senza agitarlo, tenendolo ben lontano dal viso: a volte il prodotto schizza.
- Usa un pennello da buttare per depositare lo sverniciatore: non serve stenderlo e lo strato dovrebbe essere spesso un paio di millimetri.
- Lascia riposare per il tempo indicato sulla confezione: la vernice si riempirà di bolle e cambierà colore.
- Tasta la vernice con una spatola, per controllarne la consistenza. Se è abbastanza molle, rimuovila senza premere troppo. Altrimenti, passa un’altra mano di sverniciatore.
- Pulisci il legno con un pennello immerso in acqua calda saponata, se hai usato uno sverniciatore atossico. Altrimenti, usa una paglietta di lana d’acciaio imbevuta nell’acquaragia.
Pistola termica per verniciare il legno
Se stai cercando come togliere la vernice dal legno in modo veloce, la pistola termica è la soluzione più efficace. La puoi usare se devi verniciare una porta già verniciata, per arrivare anche nei punti più nascosti. È utile anche per persiane e mobili decorati.
Il principio è simile a quello di uno asciugacapelli: la pistola emette un getto di aria calda regolabile, da puntare dove preferisci. L’unica differenza è l’intensità del calore: una pistola termica può raggiungere perfino i 350°C. Usala con attenzione.
Per sverniciare un mobile in legno o una porta, direziona il getto e passalo in modo omogeneo su tutta la superficie. Alcuni modelli di pistola sono dotati anche di ugelli intercambiabili, per raggiungere le fessure più piccole. Una volta che la vernice si è ammorbidita, rimuovila con una spatola facendo attenzione a non intaccare il legno sottostante.
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