Legno di larice: caratteristiche e utilizzo
Il legno di larice, conifera del genere Larix della famiglia delle Pinaceae (alberi aghiformi), noto per avere ottime caratteristiche di resistenza, impermeabilità e durevolezza, è utilizzato principalmente per la costruzione di barche, gazebo, rivestimenti, pavimenti e recinzioni.
Non è soggetto a marciume e, per durabilità, si pone tra le conifere sempreverdi e gli alberi decidui come le querce.
Come prova della durevolezza del larice, Venezia può essere citata come esempio. Da più di mille anni questa città si erge su palafitte di questo legno. Come hanno dimostrato studi recenti, a seguito del contatto prolungato con l'acqua, i pali non solo non si sono deteriorati, ma sono diventati ancora più resistenti, simili alla pietra.
La più bella città del mondo è, forse, la migliore illustrazione dell'eccezionale affidabilità del larice: diversi secoli di contatto diretto con acqua di mare non hanno influito in alcun modo sulla solidità delle strutture portanti.
Descrizione botanica del larice
I larici raggiungono un'altezza di 30-45 m, mentre il diametro del tronco, nella parte di testa, può arrivare fino a 1 m. In tenera età, l'albero ha una corteccia sottile e liscia che, con il passare degli anni, si ispessisce coprendosi di profonde fessure e si scurisce acquisendo una tonalità rosso-marrone.
Gli aghi di larice sono stretti e non rigidi, hanno un caratteristico profilo appiattito e un colore verde chiaro. Gli aghi crescono in mazzi (di 25-40 aghi ciascuno) o singolarmente, a spirale. In autunno, a differenza di quanto avviene per le altre conifere, gli aghi del larice ingialliscono per poi cadere.
Caratteristiche del legno di larice
Struttura del legno di larice
Il nucleo (zona fisiologicamente inattiva del tronco) del legno di larice comincia a formarsi dopo 4-5 anni di età. Nel tronco di un albero maturo, la quota del nucleo è del 70-75%. Il colore della zona, caratterizzata da una maggiore durezza, è bruno-rossastro. Il nucleo presenta, inoltre, un alto contenuto di gomma e resine.
Lo strato di alburno, costituito da cellule viventi che svolgono le funzioni conduttive necessarie per nutrire l'albero, è sottile: non supera i 10-20 mm. A differenza del nucleo, questa parte del tronco è più permeabile ed elastica e, di conseguenza, non altrettanto forte e bioresistente.
Densità del legno di larice
La densità media del larice è di 650 kg/metri cubi, ma questa cifra può variare a seconda della regione di crescita e della percentuale di umidità del legno. In alcuni casi, il valore originale può aumentare del 25-30%.
Il legno di larice supera significativamente la densità di altre conifere: è il 25% più denso del pino, il 30% più denso dell'abete rosso e il 40-45% più denso dell'abete. Il larice siberiano, per densità, è inferiore solo del 7-9% al legno di faggio e quercia.
Proprietà meccaniche del legno larice: resistenza e elasticità
Il legno di larice ha un'elevata resistenza. In compressione/estensione lungo le fibre, supera il pino in media del 40%. La resistenza a compressione/trazione dipende fortemente dall'umidità (il legno secco è più durevole), mentre, in termini di resistenza ai danni meccanici, è paragonabile alla quercia.
Questo legno ha un modulo elastico molto elevato: supera significativamente non solo tutte le conifere, ma anche la maggior parte dei legni duri. Per questo motivo, resiste perfettamente alla flessione (compresa la flessione per impatto), anche se, allo stesso tempo, è vulnerabile alla spaccatura.
Il larice marcisce? Caratteristiche di umidità e biostabilità
Un'altra proprietà unica del legno di larice è la sua biostabilità: dimostra, infatti, un'incredibile resistenza a tutti i fattori avversi (funghi, condizioni ambientali, insetti) che inducono la decomposizione naturale (putrescenza).
La parte centrale, che costituisce gran parte del tronco, ha una biostabilità molto elevata. Secondo questo indicatore, è quasi 2 volte superiore alla quercia e al frassino. Grazie a queste qualità, il legno di larice è molto usato per la costruzione di strutture destinate a sopportare condizioni ambientali difficili, ad esempio con forti sbalzi di temperatura o a contatto diretto con l'umidità.
A cosa serve e come si utilizza il legno di larice
Il legno di larice viene utilizzato per realizzare mobili e attrezzature varie, in edilizia, nella costruzione di ponti e, anche per opere di ingegneria idraulica. In edilizia, più precisamente, è usato per la realizzazione di pergolati, balconi, finestre e porte. All'interno, lo si usa, invece, per: scale, pavimenti e listoni di panche angolari e tavoli.
Industrialmente, si ricorre a questo tipo di legno per botti e tini.
Pavimenti in legno di larice
Il legno di larice costituisce un'opzione di pavimentazione molto bella a vedersi, durevole ed economica. Può essere installato facilmente e, grazie al colore chiaro (da giallo a marrone rossiccio medio), può essere verniciato a proprio piacimento.
Il legno deve avere proprietà imputrescibili e resistenti all'acqua per poter essere utilizzato nella realizzazione di pavimenti di buona qualità destinati a durare nel tempo. Tutte queste proprietà, come abbiamo visto, sono naturalmente presenti nel legno di larice di tutti i tipi, dal larice rosso a quello siberiano, dall'occidentale (tipico dell'America del Nord) all'europeo. Un pavimento realizzato in larice non richiede una manutenzione eccessiva, anche se, per preservarne la bellezza e la venatura naturale, è necessario prendersene cura con regolarità.
Rivestimenti in legno di larice
Il rivestimento è utilizzato in edilizia per proteggere una costruzione dalle intemperie (pioggia e sole) e dalla polvere. Il legno utilizzato per i rivestimenti esterni deve essere forte, durevole e ad alta densità.
Il larice siberiano è ampiamente utilizzato per realizzare decking e rivestimenti: a causa della sua alta densità e della sua superficie oleosa, l'umidità non può penetrare all'interno del legno, per questo lo si predilige per la realizzazione di ponti, rivestimenti e altre strutture a continuo contatto con l'esterno.
Legno di larice per Barche
Il legno di larice è ottimo per realizzare le assi dello scafo delle barche grazie alle sue lunghe e dritte venature, le sue eccellenti proprietà di curvatura, la sua durevolezza e la sua leggerezza.
Differenze tra il larice, il pino e l'abete
L'albero di larice cresce molto più velocemente dell'abete rosso e del pino. In tre anni, un giovane albero raggiunge gli 80 centimetri di altezza e mantiene questo tasso di crescita per i primi 40 anni. Entro il suo centenario, cresce fino a 35 metri di altezza e ha un diametro del tronco di circa 1,5 metri.
Ama molto la luce e forma ampie e splendide foreste anche dove altre specie arboree, compresi pini e abeti, non riescono a crescere: per esempio, nelle zone paludose e sui pendii aridi delle montagne.
La differenza tra il legno di larice e il legno di abete è rintracciabile nella durevolezza e nella dimensione dei nodi. Il legno di abete, infatti, ha una grana distinta e nodi grandi, non è durevole come il legno di larice e deve essere trattato chimicamente per essere usato all’esterno.
Lo stesso si può dire riguardo alla differenza tra larice e pino. Il pino, infatti, è un legno robusto utilizzato principalmente per l'edilizia. Tende ad essere relativamente nodoso, con alcuni nodi "morti" e inclini a cadere. Non è durevole e richiede il trattamento per uso esterno.
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